Smoke on the water. Quando la cronaca diventa una canzone.

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Il racconto preciso di quello che era davvero accaduto.  La storia trascritta in metrica perché si potesse appoggiare sulla melodia di una delle canzoni più importanti della storia del rock (onestamente dubito che qualcuno sulla faccia della Terra non l’abbia mai ascoltata almeno una volta). “Smoke on the water” è accaduta davvero. I Deep Purple erano a Montreaux per registrare il nuovo disco in una sala del Casinò dove avevano installato uno studio mobile. In un’altra sala del Casinò in quei giorni Frank Zappa tenne un concerto. Uno spettatore sparò un razzo durante lo spettacolo e il Casinò (con tutto il suo contenuto) andò a fuoco. Il fumo sull’acqua, “Smoke on the water” per l’appunto, era quello che proveniva dall’incendio e si  stendeva sul lago di Montreaux. Era quello che i Deep Purple videro dal loro albergo.  Il testo della canzone racconta per filo e per segno l’accaduto. Viene citato anche Frank Zappa e persino il pazzo che sparò il razzo. Che cosa invece ispirò quel riff immortale a Ritchie Blackmore, questo proprio non lo so. Magie del rock!